lunedì 8 giugno 2009

TACCHI A SPILLO


Sta arrivando il caldo e tornano prepotentemente alla ribalta, più che mai sexy ed esibiti come un oggetto del desiderio: i piedi femminili.
In questa estate che si annuncia "calda", sublimati come non mai dai tacchi a spillo, o infilati in magici sandali alla romana, sono ostentati e desiderati in ogni angolo del globo.

Si, è vero un po feticista lo sono e il feticista per eccellenza che dei piedi è l'amante principe. E' stordito, disorientato quasi incredulo di fronte a tanta manna.
Il sogno come per incanto si è avverato, ecco che ondeggia per strada una bruna avvenente, con la sua falcata sexy sopra dodici centimetri di tacco a spillo. No, non sono ad una sfilata di moda, sono le nove del mattino alla fermata dell'autobus di Manno dove io lavoro. Lei sicuramente sta andando in ufficio come il sottoscritto ed è una giornata qualsiasi. Ormai la donna è consapevole delle sue possibilità e non teme alcuna situazione, così in questi ultimi tempi il maschio feticista viene bersagliato, quasi un bombardamento senza tregua dove il tripudio del piede è assoluto.

Ma il linguaggio del feticista, attraverso la sua trasgressione, è anche un messaggio preciso il cui significato rappresenta l'equazione della sottomissione. Un po' schiavo e servitore per il piacere della donna, attraverso l'adorazione e l'esaltazione dei suoi piedi. E così troviamo che esiste una folta schiera di appassionati cultori che raggiungono il loro piacere e godimento semplicemente nei piedi femminili.


il sole comincia a scaldare, io mi sento stordito, disorientato quasi incredulo di fronte a tanta manna.

venerdì 5 giugno 2009

THE SUPERMAN


domenica 22 marzo 2009

SCAGLIE POETICHE






Mi sono svegliato molto presto stamattina.

Era ancora buio.

Mi sono alzato molto presto stamattina.

Era quasi l'alba.

mi sono affacciato alla finestra stamattina e il sole accarezzava gli alberi con una calda e splendida luce.


Nell' aria cantavano gli uccelli stamattina,

e guardando in alto dissi: Vaffanculo!

Ascoltai il silezio e dissi: Vaffanculo!

Intorno vidi che era tutto verde e la natura si apriva al nuovo giorno con una grande speranza nel cuore

e

la mia donna dorme ancora, pensai, guardando il letto vuoto...


Cosi mi alzai dal letto, mi preparai un bel caffè abbondante, lessi 2 racconti folli di zio Hunk

e pensai: Mi chiamo Bukowski e vaffanculo!


...a volte si ritorna e Vaffanculo!